Istituto di psicoterapia, intervento sul disagio in ambito organizzativo
e valorizzazione della persona

(G.U. n. 263 dell'11 novembre 2005 - Sede di Padova)
(G.U. n. 57 del 10 marzo 2009 - Sede di Catania)

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L'Istituto e il Corso di specializzazione

Descrizione

L'Istituto "Psicoterapia, intervento sul disagio in ambito organizzativo e valorizzazione della persona" ha ottenuto l'autorizzazione ad attivare un corso di specializzazione in psicoterapia con D.M. del M.I.U.R. del 2 novembre 2005 (G.U. n° 263 dell'11 novembre 2005) nella sede di Padova, in Via Valerio Flacco 10.
Con successivo D.M. del M.I.U.R. dell'11 febbraio 2009 (G.U. - serie generale - n° 57 del 10 marzo 2009), l'Istituto ha ottenuto l'autorizzazione ad attivare tale corso anche nella sede di Catania, in Via Canfora 15/A.

Il Diploma rilasciato è equipollente a quello di specializzazione universitaria (Art. 2 comma 3 L. 401 del 29 dicembre 2000).

 

Equipollenza dei Titoli di Specializzazione ex art. 3 e 35 L. 56/89
Il titolo di specializzazione in psicoterapia rilasciato dalle Scuole riconosciute dal MIUR (D.M. dell'11 dicembre 1998, n° 509), è equiparato completamente a quello delle Scuole Universitarie e pertanto è valido per l'accesso ai relativi concorsi nelle Aziende Sanitarie (vedi link).
http://www.psiop-padova.it/public/materiale/ELONP20080315.pdf


Finalità del Corso

Il Corso ha lo scopo di formare specialisti con competenze psicoterapeutiche, anche in riferimento alla prevenzione, diagnosi e cura del disagio in ambito lavorativo e professionale. Si propone inoltre di promuovere la progettazione e realizzazione di studi e ricerche, favorendo l'informazione e la comunicazione mediante workshop tematici, incontri, seminari e la produzione di pubblicazioni specializzate.

Le competenze acquisite durante il Corso consentono di operare proficuamente - sia in forma strutturata che libero professionale - nei diversi contesti, fra cui il socio-sanitario, la pubblica amministrazione, la piccola e media/grande impresa, le istituzioni scolastiche e formative, le comunità terapeutiche, le associazioni nonchè l'ambito giuridico-forense e penitenziario. Ciò in linea con le più attuali prospettive teoriche e gli studi sociali più avanzati che indicano la necessità di superare i modelli clinici basati unicamente sul setting psicoterapeutico per considerare nella loro complessità i contesti di vita delle persone.

L'ambito organizzativo e professionale, che è il luogo in cui oggi le persone spendono gran parte del loro tempo e delle loro risorse, si offre, in questa prospettiva, come campo importante di analisi e di intervento per la promozione del benessere, la prevenzione del disagio e l'intervento psicoterapeutico. Esso è infatti uno spazio particolarmente significativo per la costruzione dell'identità personale e sociale, che può essere vissuto come luogo di realizzazione e di soddisfazione ma anche come terreno di sofferenza e di conflitti. L'esperienza lavorativa comporta infatti significativi investimenti mentali ed emotivi ed è spesso fonte di angosce, delusioni, ostilità che inevitabilmente si riflettono sull'equilibrio psichico complessivo dei protagonisti e delle loro famiglie. Anche i rapporti parentali che, nel breve periodo, possono fungere da sostegno alle difficoltà vissute nel lavoro, finiscono spesso per essere coinvolti nella crisi.

Nell'attuale scenario sociale l'emergenza di fattori quali l'accelerazione dei processi lavorativi e professionali, la loro repentina tecnicizzazione e informatizzazione e la parallela, pressante richiesta di abilità comunicative e relazionali, hanno reso ancora più problematico il ruolo da giocare all'interno delle organizzazioni, richiamando l'esigenza di un'azione di intervento, di sostegno e di psicoterapia.

Particolare rilievo ha oggi l'applicazione del D.Lgs. 81/08 che prevede la puntuale valutazione del rischio stress lavoro-correlato e la programmazione di interventi di prevenzione e cura da realizzare a livello organizzativo e individuale. In tale contesto le competenze psicologiche e psicoterapeutiche esplicano un ruolo determinante.

Il rapporto tra persona e contesto organizzativo richiede dunque un'attenzione che, anche nel quadro degli aspetti giuridico-amministrativi, comprenda la dimensione psicologica ed esistenziale e consideri i rischi possibili che minacciano un armonico sviluppo individuale e sociale.

Il progetto formativo dell'Istituto è finalizzato all'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche adatte a intervenire nelle situazioni di disagio e a prevenire le condizioni del loro manifestarsi, nonché alla progettazione e realizzazione di interventi, studi e ricerche.

L'analisi dei significati, dei valori personali e delle relazioni intersoggettive, costituisce la base per una rilettura di fenomeni molto diffusi, quali lo stress, il burnout, il mobbing e permette di affrontarli in una prospettiva che privilegia la responsabilità della persona nella costruzione e nella difesa del benessere individuale e organizzativo.

 

Modello formativo

Il modello formativo è quello dell'orientamento cognitivo-costruttivista, ampiamente sostenuto dalla ricerca empirica e accreditato dalla comunità scientifica internazionale. Tale orientamento considera le azioni e le interazioni umane come espressione delle costruzioni di significato con cui ogni persona si confronta con il suo mondo. La rappresentazione personale della realtà ha, di conseguenza, un ruolo determinante nella percezione di benessere e nella genesi e nel mantenimento del disagio psicologico.
Il contributo del costruttivismo, in particolare, sottolinea la matrice sociale dei significati e la centralità delle relazioni intersoggettive nella formazione e nello sviluppo dell'identità, coniugando tale visuale con quella della persona come sistema auto-organizzato e responsabile delle proprie scelte.
Il modello clinico delle teorie cognitivo-costruttiviste, rappresentato da Beck, Ellis, Kelly, Mahoney, Meichenbaum, Bannister, si propone di favorire la rilevazione del sistema di significati personale e la ricostruzione di nuove connessioni di senso tra gli eventi, per aprire al soggetto possibilità alternative di narrazione e di elaborazione della realtà. L'obiettivo psicoterapeutico, che viene pattuito con il soggetto, è l'individuazione e la sperimentazione di prospettive e azioni che promuovano un cambiamento efficace nella direzione di una maggiore consapevolezza e di una migliore capacità decisionale.
Nei contesti organizzativi e professionali la costruzione dei significati personali interagisce con le rappresentazioni sociali che, secondo la lezione di Moscovici, contribuiscono alla formazione di universi consensuali, di taciti accordi capaci di indirizzare gli stili di pensiero dei partecipanti e di influenzare le loro modalità di coping.
I concetti di clima organizzativo e di cultura organizzativa, guardati dal punto di vista del soggetto inserito in un ambiente di lavoro, sono sistemi di rappresentazioni con cui confrontarsi in prima persona.
Non sempre, tuttavia, gli individui dispongono di un'adeguata capacità di interpretazione e decodifica che li metta in grado di attuare la negoziazione tra esigenze personali e collettive e di assumere il ruolo attivo di co-costruttori piuttosto che di passivi riproduttori. Per questo scopo, è necessario che l'individuo si impadronisca di una competenza indirizzata a comprendere gli altrui stili di pensiero e di azione e a decifrare le rappresentazioni sociali condivise dal gruppo cui egli appartiene. Tale competenza, infatti, coincide con la possibilità, per il soggetto, di anticipare le altrui attese e le altrui azioni e di collocarsi realisticamente nel proprio ambiente, in un gioco di azioni e inter-azioni di cui possa sentirsi protagonista.
L'intervento psicologico-psicoterapeutico si realizza, in sintesi, attraverso due fasi complementari: la prima si configura come esame, concordato con il soggetto, del suo sistema di significati personale, per riconoscere le sue potenzialità e il suo stile relazionale e per identificare i processi che lo hanno condotto (o potrebbero condurlo) al disagio (diagnosi transitiva); la seconda fase finalizzata a progettare nuovi percorsi di elaborazione dell'esperienza idonei a riformulare e fronteggiare i problemi e a compiere sperimentazioni nel concreto contesto delle relazioni interpersonali.
Naturalmente questo sistematico processo di rielaborazione dell'esperienza comprende anche la revisione delle dinamiche familiari coinvolte nella crisi. La direzione verso l'empowerment personale avviata dalle strategie terapeutiche comporta infatti un complessivo potenziamento delle competenze nella gestione dei rapporti e dei conflitti.
Attraverso metodologie coerenti con le premesse teoriche, il professionista formato dall'Istituto è orientato a ridefinire e ricostruire, insieme al soggetto, significati ed esperienze in una direzione che permetta di includere diverse aree di cambiamento e di ampliare le possibilità di scelta nell'incontro tra il soggetto stesso e il contesto sociale.
Un sostegno a questo progetto viene dalla teoria sociocognitiva di Bandura e dal suo concetto di autoefficacia. Tale teoria esprime infatti una visione dell'uomo come essere sociale capace di sottrarsi al determinismo dell'ambiente attraverso un processo di autoregolazione che tiene conto sia delle sue esigenze sia di quelle esterne a lui, e che costantemente è aperto al cambiamento.
La percezione di autoefficacia si traduce nella valorizzazione delle proprie potenzialità e dei propri punti di forza, ma anche nel riconoscimento dei propri limiti strutturali e situazionali. Favorire, con opportuni metodi terapeutici, tale percezione significa orientare la persona verso l'innovazione e la sperimentazione e potenziare la sua padronanza, responsabilità e libertà di scelta con l'intento di armonizzare il ruolo lavorativo nel comprensivo ruolo di vita.

 

Requisiti richiesti per l'ammissione

Per l'ammissione al Corso è richiesta la Laurea in Psicologia o in Medicina e Chirurgia e l'iscrizione ai rispettivi albi professionali, già acquisita o da acquisirsi entro la prima sessione utile successiva all'effettivo inizio del Corso.


Modalità di ammissione

Il candidato che possiede i requisiti di legge compila il modulo per la domanda di ammissione, allegando i seguenti documenti:
  • certificato di laurea;
  • certificato di iscrizione all'Albo professionale (se in possesso);
  • curriculum vitae;
  • ogni documentazione ritenuta utile per comprovare il proprio livello scientifico-professionale;
  • due foto formato tessera;
  • modulo di Informativa ai sensi del D.Lgs 196/2003.
La documentazione richiesta deve pervenire alla Segreteria dell'Istituto tramite posta o a mano. Il colloquio di ammissione, di carattere motivazionale e attitudinale, viene sostenuto con una Commissione di Docenti.
I colloqui di ammissione avranno luogo alcuni giorni dopo il termine di presentazione delle domande di partecipazione al colloquio stesso, in date che saranno comunicate dalla Segreteria.


Numero di allievi per Corso

Il Corso è a numero chiuso e prevede un numero massimo di 20 specializzandi.

 

Durata

Il Corso ha durata quadriennale. Il programma formativo prevede 500 ore di attività per ogni anno di corso, suddivise in insegnamenti teorici e formazione pratica.

 

Attività

I anno

II anno

III anno

IV anno

totale

Insegnamenti teorici generali

64

64

64

64

256

Insegnamenti teorici specifici

156

156

156

156

624

Formazione pratica: esercitazioni e simulazioni, specifici momenti formativi, supervisione

80

80

80

80

320

Formazione pratica: tirocinio

200

200

200

200

800

Totale

500

500

500

500

2.000

 

Calendario

L'attività didattica si svolge durante 10-12 week-end all'anno, con limitati periodi intensivi infrasettimanali.

 

Frequenza

La frequenza è obbligatoria. E' consentito un massimo di assenze pari al 20% delle ore totali.

 

Esami

Il Direttore stabilisce ogni anno due sessioni d'esame, una ordinaria al termine dell'anno di corso ed una straordinaria prima dell'inizio del successivo anno di corso.
Il Comitato Scientifico, in occasione di ciascuna sessione, provvede all'estrazione di due insegnamenti (uno generale ed uno specifico) oggetto delle prove scritte.
L'allievo dovrà sostenere le 2 prove scritte sugli insegnamenti estratti e successivamente la prova orale su tutti gli insegnamenti dell'anno di corso, di fronte ad una commissione di 3 membri (di cui almeno un Didatta), nominata dal Direttore, che rilascerà la valutazione in trentesimi.

 

Tesi finale

Al termine del quarto anno di corso, lo specializzando dovrà elaborare una tesi e presentare una relazione su un caso clinico.
La suddetta tesi e la relazione saranno discusse con l'apposita Commissione e da tale Commissione approvate.
La valutazione sarà espressa in settantesimi.
In caso di esito positivo, l'allievo riceverà il diploma di specializzazione in "Psicoterapia, intervento sul disagio in ambito organizzativo e valorizzazione della persona".

 

Costi

Per la frequenza al corso quadriennale di specializzazione abilitante all'esercizio della psicoterapia il costo annuo è di Euro 4.850,00.

Il costo esente da I.V.A. è frazionabile in 3 rate annuali e non subirà modifiche per gli anni di durata del corso.

Sono comprese tutte le attività formative, il materiale didattico, la quota per l 'iscrizione e per il colloquio di ammissione, i costi per gli esami annuali, le supervisioni dei casi clinici e le supervisioni dei tirocini. Anche la polizza assicurativa infortuni per la frequenza al corso e al tirocinio è a carico della scuola.

Modalità di iscrizione

Il candidato che sia stato ammesso al corso, può procedere all'iscrizione compilando l'apposito modulo da richiedere alla Segreteria dell'Istituto.


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